Programma per la
segreteria cittadina di Pavia
Leggere la contemporaneità e progettare il futuro
Il partito democratico
nasce con l’obiettivo di cambiare e modernizzare l’Italia. Ridare senso alla
parola democrazia, ridare voce e speranza al popolo del centrosinistra, offrire
al paese una chiara alternativa alla destra.
Punto
Società che si presenta
complessa, piena di contraddizioni, caratterizzata da un capitalismo
iperliberistico, iperconsumistico, vorace, avvolgente, mite all’apparenza e
seducente. Che punta tutta la sua energia al presente reprimendo ogni volontà
di occuparsi di prospettive, di futuro; lasciando spazio solo all’urgenza o
all’emergenza, difetto tutto italiano acuito dallo spirito dei nostri giorni.
La crisi economica che ci ha travolto ne evidenzia tutti i limiti e la
pericolosità.
Vanno inquadrati e
decifrati temi cruciali come: l’esplodere del fattore etnico nella politica, il
dilagare dell’immigrazione clandestina di massa in tutta l’Europa, il
fondamentalismo, il terrorismo e l’islamismo , la catastrofe ecologica e
demografica, la rivoluzione digitale, la posizione di Europa e USA nel mondo
rispetto a nuove potenze come Cina, India, Brasile, la violenza urbana, le
profonde trasformazioni sociali e del mondo del lavoro, la crisi della scuola
e dell’educazione. La necessità di
legalità e di sicurezza. Solo per citarne alcuni.
In questo sfondo si è
affermata a livello mondiale
Il berlusconismo è
populista, ama ripetere: “Siamo stati votati dal popolo”, “il popolo lo vuole”
per giustificare leggi abusive o plateale inosservanza di norme e restrizioni.
E’ profondamente antipolitica e rifiuta le tradizioni, il linguaggio e le
regole della vita politica e anche delle istituzioni. E’ fondamentale capire
uno dei suoi assunti di base: con l’avversario non si negozia o si finge di
negoziare, invece lo si deplora fino al dileggio.
Usa tecniche incruenti ma
devastanti: isolamento professionale, denigrazione e dileggio attraverso i
media, induzione di danno economico, persecuzione giudiziaria, emarginazione
politica, oscuramento mediatico, non distrugge: impedisce di nascere.
Il Berlusconismo appare
ultraconservatore anche in campo morale ma poi ha come suoi valori pubblici più
importanti l’arricchimento e il successo personale affermati e propagandati in
ogni momento.
Disprezza la cultura, la
ricerca e tutte le attività intellettuali. Vuole apparire moderno, vitale,
giovane (anche se governato da persone molto anziane) e pieno di energia,
affabile e festoso, alla moda. I suoi tratti vanno compresi perché appaiono in
grande sintonia con molti tratti della nostra contemporaneità. Non si
spiegherebbe altrimenti, non solo in Italia, il successo che riscuote.
Per ridare senso alla
parola democrazia, ridare voce e speranza al popolo del centrosinistra e
offrire al paese una chiara alternativa a questa destra il partito democratico
deve avere molta ambizione. Non solo avere l’obiettivo di governare e gestire
le cose pubbliche di questo o quel paesello o provincia o regione per periodi
più o meno lunghi.
Deve rifiutarsi di
scivolare nel pragmatismo politico privo di valori, di principi, di motivazioni
etiche nel deserto culturale e morale che è la politica pura: darsi alle
nomine, alle poltrone, agli apparati, al disperato sforzo di perpetuarsi, di
persistere, diventando accomodante con i propri principi, pronto a
conciliazioni diverse e non esclusive rispetto alla neodestra berlusconiana.
Il partito democratico
deve avere l’ambizione di elaborare un patrimonio di idee e di valori condivisi
che costituiscano la mentalità collettiva, speranze che ancora possano
appassionare milioni di persone.
L’Idea che si possa
riuscire ad intrecciare una riduzione delle disegualianze con benessere,
solidarietà, istruzione e libertà. Il partito democratico deve avere l’autorità
che gli deriva dall’elaborare dati sull’avvenire, concepire piani e progetti e
abbandonare la politica del brevissimo termine.
Ritrovare assolutamente la
fermezza che appartiene alla sua tradizione. Avere come ruolo nella modernità
non quello di creare fratture ma di costruire.
Abbandonare ogni
indisponente atteggiamento di superiorità e autoreferenzialità, recuperare umiltà.
Abbandonare la dottrina e
la pratica del politically correct nel linguaggio, questa tendenza ha portato a
rendersi incomprensibili ai nostri concittadini per far spazio a denominazioni
che non offendessero nessuno ma che alla fine hanno infastidito
Abbandonare un
atteggiamento passivo e ottuso di buonismo e di accettazione impotente di
fronte ai nuovi scenari sociali per cui se qualcosa non va si aggiusterà con il
tempo evitando così di prendere posizioni anche decise per correggere i nuovi
fenomeni sociali
La strada è lunga e
richiede ancora molto tempo, ma è stata imboccata nel verso giusto.
Norberto Bobbio ci ricorda
come: “Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna
essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure
abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive
dell’umanità (…). La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri
padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere,
democratici sempre in allarme.”
La città di Pavia
La nostra città non è
certo immune dalle problematiche del nostro tempo come è drammaticamente sotto
gli occhi di tutti.
Pavia oggi risente della
grave crisi economica che investe il nostro paese e che tende ad impoverire
fasce sempre più estese di popolazione alle quali va garantita tutela, accoglienza e risposta ai loro
bisogni. In questo contesto Pavia deve mettere in atto alcune azioni decisive
per il proprio rilancio.
M piacerebbe lavorare per
una
Penso a una città che
valorizzi le sue eccellenze, che sappia puntare sull’innovazione tecnologica,
scientifica e sanitaria, attraverso una politica decisa di investimento sulle
sue migliori qualità.
Dobbiamo puntare su
politiche di sostegno per l’ambiente in modo sistematico e continuativo quali
il potenziamento della raccolta differenziata e la promozione di interventi
volti all’impiego di energie rinnovabili. Con
particolare attenzione alla qualità dell’aria, al decoro ed alla pulizia
della città, alla valorizzazione delle aree verdi e agli spazi per i bambini e
gli anziani.
La riqualificazione della
città è un punto fondamentale. Alcune aree in particolare devono essere
valorizzate in un progetto che ci possa permettere di puntare anche sulla
dimensione turistica della nostra città, una città d’arte.
Credo che la sicurezza
-condizione necessaria per la vita dei cittadini- si rafforzi in primis con la
coesione sociale, creando alleanze e sostegno, non scontro e divisione, per
questo perseguiremo l’integrazione di tutti i cittadini che vivono il nostro
territorio.
Va studiato un programma
di sostegno e aiuto alle giovani famiglie residenti e ai pendolari attraverso
un solido progetto di investimento in servizi alla persona, asili e piani per
favorire
Dobbiamo puntare sui
giovani promuovendo più attività sociali, incentivando l’accoglienza per una
fondamentale risorsa economica della città: gli studenti universitari.
Pensare ad un serio
programma per gli impianti sportivi prevedendo spazi per il livello amatoriale
e quello agonistico, potenziando innanzitutto gli impianti esistenti. Senza
dimenticare gli anziani, le loro esperienza con politiche di aiuto alle
famiglie che li ospita e a quelli che vivono da soli.
Avere particolare
attenzione per la cultura.
Pavia deve puntare
sull’attrazione di attività lavorative ad alto reddito, come quelle delle
piccole/medie imprese di innovazione tecnologica e di ricerca biomedica,
facilitandone in ogni modo l’insediamento, fornendo infrastrutture di
comunicazione, trasporti e servizi. Così si innescherà anche una nuova domanda
di residenze di qualità e servizi al cittadino, trovando spazio per uno
sviluppo dell’indotto.
Dobbiamo porre tra i
nostri primi obiettivi l’interazione con Università
Dobbiamo puntare sul
contenimento del consumo del suolo, sulla qualità dell’abitare, sull’efficienza
energetica, in strettissimo rapporto con le scelte della mobilità urbana ed
extraurbana nella direzione di rendere competitivi il trasporto pubblico di
qualità elevata e la mobilità pedonale e ciclabile, con percorsi pedonali e
piste ciclabili per chi l’auto non la vuole usare; con meno automobili nelle
sue zone centrali e un traffico sostenibile in periferia. Spazi di incontro e
di svago per favorire l’incontro fra le persone e la loro socializzazione.
Facilitazioni per le aziende di innovazione tecnologica, destinazioni miste
nella maggior parte delle aree per evitare i quartieri-dormitorio, attenzione
alle periferie.
Il Partito Democratico in città
Ho sempre creduto e
continuerò a credere in un partito aperto e plurale, che si muova su piani
orizzontali e non su livelli verticali,
senza un leader che comandi e senza correnti di potere ma come una
comunità di persone che collaborano avendo a cuore il bene della nostra città.
Voglio un partito che sia
organizzato in modo efficiente e radicato sul territorio, che offra spazi
ufficiali e trasparenti in cui discutere e prendere le decisioni, perché solo
così potremo contribuire tutti insieme a costruire i presupposti per vincere la
prossima sfida elettorale cittadina, dopo aver vinto quella delle provinciali nel 2011.
Un partito che sappia
preparare per tempo le sfide che lo attendono senza la insopportabile fretta
dell’ultimo momento. Capace di conoscere, di coinvolgere e di decidere.
Per quanto mi riguarda, in
quest’ultimo anno e mezzo ho cercato di costruire un partito capace di dare
voce a tutte le istanze, favorendo processi decisionali il più partecipati
possibili e promuovendo l’innovazione nel metodo e nelle persone e se ci sono
riuscito è stato grazie all’aiuto dei circoli, dell’assemblea, degli iscritti e
dell’esecutivo cittadino.
Gli obiettivi che ci
poniamo ci impongono una
I circoli: grazie al loro
aiuto abbiamo gettato le fondamenta del radicamento nei quartieri. La scelta
fatta a fine 2007 d’istituire 5 circoli a Pavia città si è rivelata non solo
fondamentale, alla luce della successiva soppressione dei consigli
circoscrizionali, ma pure molto costruttiva, visto che i circoli del PD stanno
diventando di fatto il principale riferimento per i cittadini, come centro di
controllo e di discussione sui provvedimenti dell’amministrazione cittadina.
Un ruolo, quello dei
circoli, che va quindi ulteriormente potenziato, per aumentare la capacità
d’ascolto del partito e, con questa, avvicinare al PD sempre più cittadini.
Assemblea cittadina: è
costituta dai coordinatori , dai segretari eletti nei 5 circoli di Pavia
(centro, nord, nordest, ovest, est) e dai consiglieri comunali iscritti al
partito. E’ il cuore pulsante del partito, l’organo che andrà riunito spesso
per definire le linee di azione politica e le posizioni del partito cittadino
sulle varie tematiche.
Sarà necessario riunire
più volte all'anno anche tutti gli iscritti di Pavia in seduta plenaria più per
ascoltare che per proporre.
Il gruppo consiliare che è
uscito dalle scorse amministrative è forte, coeso, ricco di competenze, come
dimostra la forte opposizione che sta portando avanti in aula col suo
capogruppo,
Da questo punto di vista
nettamente positiva è stata la collaborazione con il gruppo consiliare di
Democrazia e Solidarietà -
La comunicazione rivestirà
un ruolo fondamentale e sarà portata avanti da un laboratorio della
comunicazione istituito ad hoc.
E’ assolutamente
necessario agire su più livelli comunicativi.
Primo aspetto è
quello della comunicazione interna che
avrà sempre più lo scopo di far circolare le idee, le iniziative di tutte le
componenti del partito cittadino. Coinvolgendo circoli, gruppo consiliare,
membri dell’assemblea, iscritti e simpatizzanti, nel modo adeguato ai vari
livelli in pieno spirito di condivisione; da una parte informando dall’altra
raccogliendo informazioni, suggerimenti, idee, criticità.
Secondo aspetto è la
comunicazione esterna, con un’azione più squisitamente rivolta a informare, a
pubblicizzare, a far conoscere le nostre
idee ed iniziative.
Va potenziato quello che è
diventato un po’ il nostro organo di stampa ufficiale, ovvero
Va messa in campo e
potenziata una attenta gestione delle notizie e dei comunicati alla stampa
locale, che sempre più spesso ospita gli interventi di molti di noi, a
dimostrazione del fatto che sta crescendo l’interesse nei nostri confronti.
Pensare ed organizzare
campagne d’informazione e di ascolto promosse in città, tra i cittadini.
Da molto si sente poi
l’esigenza di mettere in campo uno strumento di informazione tipo “bollettino
del partito” che possa raggiungere le periferie e tutte la persone che non
hanno confidenza con
La conoscenza dei problemi
della città e la riflessione sulle soluzioni da dare, insieme alla discussione
su temi più generali andrà portata avanti con la creazione di gruppi di lavoro
specifici.
E’ mia intenzione mettere
in campo un ufficio che si occupi della tesoreria, della logistica, degli
iscritti, dei votanti delle primarie e della festa del PD a Pavia.
La segreteria del PD
cittadino avrà il compito di attuare le linee politiche decise dall’assemblea
cittadina.
Sarà costituita dai
coordinatori dei cinque circoli, dal capogruppo in consiglio comunale e dal
responsabile dei
Uno dei difetti del
partito a tutti i livelli è la grave incapacità di uscire dai propri steccati e
dalle proprie, pur necessarie, ritualità. Non basta neppure il tanto
sbandierato contatto con la società civile e i cittadini. Nella nostra società
i cittadini sono spesso aggregati in associazioni, gruppi, formazioni che li
vedono operare nel sociale a vari livelli. Con questi gruppi e sottoinsiemi
della società è necessario avviare da subito collaborazioni, mettendo in
evidenza ciò che ci unisce e lavorando con il tempo su quello che ci divide.
Con il tempo e non un mese prima della tornata elettorale.
Credo che il dialogo vada
non solo favorito ma allargato ancora più di quanto io abbia già fatto avviando
rapporti di collaborazioni con tutti i partiti del centrosinistra pavese e con
molte delle realtà associative presenti sul territorio.
Ho cercato di avviare un
percorso di questo tipo con varie iniziative: ricordo il comitato in difesa
della scuola, le iniziative sulla libertà di stampa e sul processo breve che
hanno visto la partecipazione di tutti partiti del centrosinistra e di molte
associazioni culturali e giovanili della città.
Proprio perché credo in un
partito come questo ho deciso di ricandidarmi alla segreteria cittadina di
Pavia, con lo stesso entusiasmo con cui
continuerò a impegnarmi quotidianamente per il mio partito, il Partito
Democratico.